“Baima & Ronchetti & C. s.n.c.” nasce nel 1990 come classica tipografia commerciale di paese.
Vi si producevano, e vi si producono tutt’ora, manifesti, volantini, buste, carte intestate, depliants, cartoline, biglietti da visita, ecc.Nel 2002 l’affidamento della stampa della rivista Canavèis ci apre le porte al mondo dei libri.La tipografia ottiene, in poco tempo, l’incarico di stampare svariate pubblicazioni di carattere locale. Tra i nostri clienti più importanti figurano il Corsac di Cuorgné, la rivista quadrimestrale Valados Usitanos, il Parco del Gran Bosco di Salbertrand, con i loro prestigiosi cahier, l’associazione Terra Mia di Castellamonte, alcune associazioni culturali delle Valli Maira e Varaita, la casa editrice per bambini Lineadaria e diverse altre piccole ma importanti realtà locali disseminate in svariate località piemontesi. Nel 2007, grazie alla collaborazione di Giancarlo Sandretto, direttore della rivista Canavèis, inizia il nostro percorso in qualità di editori.Proprio in quell’anno viene dato alle stampe il primo volume della fortunata collana di narrativa “Biblioteca degli scrittori piemontesi”.Nel 2012 subentriamo come editori della rivista Canavèis e nel 2015 diamo vita alla collana di saggistica “Piemontesi. Storie e Memorie”.Il desiderio di diventare editori parte dalla nostra passione per la lettura e va ad inserirsi a meraviglia con il nostro lavoro di tipografi. Stampare per anni volumi per altre case editrici ci ha fatto acquisire quel minimo di esperienza che ci ha permesso di entrare, in punta di piedi, nel mondo editoriale.
Ci occupiamo dei libri a partire dalla scelta dei testi, dell’impaginazione e della stampa, per arrivare alla promozione dei medesimi. L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di invogliare i lettori a riscoprire il nostro territorio (inteso come Piemonte) sia con l’ausilio di gradevoli opere di narrativa che con l’aiuto di accurate ricerche di taglio storico/saggistico.

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“Baima & Ronchetti & C. s.n.c.” nasce nel 1990 come classica tipografia commerciale di paese.
Vi si producevano, e vi si producono tutt’ora, manifesti, volantini, buste, carte intestate, depliants, cartoline, biglietti da visita, ecc.Nel 2002 l’affidamento della stampa della rivista Canavèis ci apre le porte al mondo dei libri.La tipografia ottiene, in poco tempo, l’incarico di stampare svariate pubblicazioni di carattere locale. Tra i nostri clienti più importanti figurano il Corsac di Cuorgné, la rivista quadrimestrale Valados Usitanos, il Parco del Gran Bosco di Salbertrand, con i loro prestigiosi cahier, l’associazione Terra Mia di Castellamonte, alcune associazioni culturali delle Valli Maira e Varaita, la casa editrice per bambini Lineadaria e diverse altre piccole ma importanti realtà locali disseminate in svariate località piemontesi. Nel 2007, grazie alla collaborazione di Giancarlo Sandretto, direttore della rivista Canavèis, inizia il nostro percorso in qualità di editori.Proprio in quell’anno viene dato alle stampe il primo volume della fortunata collana di narrativa “Biblioteca degli scrittori piemontesi”.Nel 2012 subentriamo come editori della rivista Canavèis e nel 2015 diamo vita alla collana di saggistica “Piemontesi. Storie e Memorie”.Il desiderio di diventare editori parte dalla nostra passione per la lettura e va ad inserirsi a meraviglia con il nostro lavoro di tipografi. Stampare per anni volumi per altre case editrici ci ha fatto acquisire quel minimo di esperienza che ci ha permesso di entrare, in punta di piedi, nel mondo editoriale.
Ci occupiamo dei libri a partire dalla scelta dei testi, dell’impaginazione e della stampa, per arrivare alla promozione dei medesimi. L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di invogliare i lettori a riscoprire il nostro territorio (inteso come Piemonte) sia con l’ausilio di gradevoli opere di narrativa che con l’aiuto di accurate ricerche di taglio storico/saggistico.

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Norberto è un bambino come tanti e vive in un paesino della montagna piemontese all’inizio del Novecento. Un piccolo paese, con le sue miserie e le sue umanità, con i suoi paesaggi luminosi e le s

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Felce è uno scoiattolo che conduce da sempre una vita solitaria e tranquilla nel vallone del Croset, scandita da brevi sonnellini, veloci arrampicate sui tronchi, audaci scorribande tra i boschi. Qua

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Per scrivere una quarta di copertina bisognerebbe prima scalare in terza. Poi, metter la quarta. L’autore non è sicuramente un erudito… Ha fatto la quinta. Elementare. Sicuramente. Nel basso

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Sabato 29 luglio – ore 16 Presentazione del volume INDIA E BIRMANIA Autori Antonella Turletti e Giuseppe Bruno  

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Presentazione della rivista Canavèis e della collana Alta quota ad Ala di Stura, sabato 22 luglio ore 16.

Canavèis a Lanzo

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Graziella Ardizzone presenta “Un’indagine con i baffi”

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“Un’indagine con i baffi” al Neko Caffè

Interviste agli autori

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Canavéis raccontato dai suoi autori

Dicono di Noi

LUCIANA L.

Ho letto alcuni libri della collana "Biblioteca degli scrittori piemontesi": il primo è stato I Pelagra che mi ha stimolata ad altre pubblicazioni fra cui Amore di Masca, La mula di Oreste, Angeli dalle colline. Piacevoli letture che fanno riaffiorare ricordi del passato: favole, leggende, fatti storici coloriti da fantasie popolari, strumenti del lavoro contadino e artigianale oggi non più in uso, forme dialettali dimenticate, ma anche storie di povertà, sofferenza e dignitoso riscatto di “migranti” degli anni ’50. Oltre a valorizzare scrittori piemontesi, la Casa Editrice Baima - Ronchetti svolge una importante funzione educativa verso le nuove generazioni in quanto promuove la diffusione di storie e tradizioni legate al nostro territorio. Alcuni libri, letti insieme ai propri figli, offrono l’opportunità di conoscere, riflettere e commentare aspetti peculiari di diversità di vita e di valori tra il passato e il mondo odierno. Luciana L. - Asti

ROSA D.

“I Pelagra” è una storia scritta, oltre che con perizia, con sentimento. Vera, intensa. Mentre leggevo, riuscivo quasi a visualizzare le scene. Il treno, la neve per la prima volta, il gesto dell'uomo che offre la coperta alla giovane donna sul carro ecc...lo ricordo quasi a memoria tanta mi ha, presa. Bravo . Scrivi ancora e presto! Rosa D. - Nizza Monferrato

GIULIANA B.

Ho letto il libro ^I Pelagra^. Mi è' piaciuto molto. Nelle pagine ho trovato anche un po' della storia della mia famiglia. Giuliana B. – Asti

GIANNI A.

Finito ieri sera di leggere il libro “I PELAGRA” e pur essendo di una generazione successiva, alcuni ambienti li ho rivissuti con il sorriso sulle labbra. È scivolato via, da farsi leggere con voglia, poche pagine al giorno ma un appuntamento fisso e piacevole come se lo stesso libro ti chiamasse attenzione...bello...bravo... e soprattutto grazie all’autore per avermi regalato un pezzo di memoria. Gianni A. - Acqui Terme -Gennaio 2015

Graziella Ardizzone

Sto terminando di leggere l’ultimo romanzo di Silvano Nuvolone, La danza del girifalco. L’autore ci conduce per mano in un medioevo in parte storico e in parte favoloso con molta finezza. Credo che nella realtà il Medioevo sia stato un periodo duro e terribile, soprattutto, ma non solo, per chi non possedeva che la propria vita e quella dei figli, comunque entrare nel Medioevo di Nuvolone, in cui i fatti storici sono rarefatti e impreziositi dal tempo trascorso e le vicende surreali e fiabesche sono affascinanti, è estremamente piacevole

Giancarlo Guerra

Nell’Estate di Albina di Virgilio Giacchetto ho riconosciuto con commozione gli aspetti naturali e umani della corona di montagne che il Canavese condivide con le Valle d’Aosta. Paesaggi superbi, vita dura per uomini e animali, sentimenti forti come la pietra.

Ida Salto

Mi sono tanto ritrovata nelle memorie di Canto d’amore dei grilli di Clara Colombatto. Povero vecchio Canavese! Quanta miseria e quanto dolore, ma anche quanta pazienza e quanta forza per far fronte alle necessità.

Nicola Bottero

Capisco che il passato del Canavese, a cui voi attingete, sia più facile da trattare, perché ormai è definito, e poi piace ai vecchi, che sono rimasti tra i pochi a leggere. Ma non potreste tuffarvi anche nelle acqua agitate del presente canavesano?

Alviero Sistri

Sono un canavesano, innamorato della mia terra, così ricca di storia, di tradizioni e di risorse naturali. Vi sono riconoscente per quanto fate per la valorizzazione del Canavese, ma quelli che lo rappresentano non potrebbero fare di più?

Claudio Guerra

Devo alla letture del dono dell’acqua una bellissima visita all’Abbazia di Lucedio. Grazie per avermi introdotto in un luogo magico del Piemonte che prima ignoravo. Mi aspetto sempre dalla vostra rivista, ma anche dai vostri romanzi qualcosa di grande e di bello sull’avventura olivettiana, che per qualche tempo ha fatto del Canavese una delle aeree più interessanti del mondo.

Aldo Giordanino Autore

E’ per me un’immensa soddisfazione vedere il mio nome accostato a grandi nomi della letteratura del passato come Vittorio Bersezio, presente nelle enciclopedie della letteratura e ad autori ormai lontani, come Celso Gallenga, che visse vicende che a me è stato dato solo narrare in alcuni racconti ambientati nell’epoca napoleonica. I volumi proposti, sempre molto curati nella veste grafica, offrono un panorama ideale per l’appassionato del passato e più in generale delle cose della nostra splendida regione.

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