Gabriella Bracco

Temi e situazioni “pesanti” per i tempi attuali, dove la semplice assenza di connessione ad internet ci reca disagio interiore.
L’usus scribendi talmente leggero che rende scorrevole una lettura profonda che ben descrive un periodo storico fatto di sacrificio, insoddisfazione, incomprensione e bigottismo. Una cultura che fondava i propri convincimenti su ciò che potevano pensare e dire i cosiddetti altri; ovvero quelli del paese piuttosto che pensare alla felicità propria e dei propri cari.
Come sintetizza scientemente il titolo dell’opera: “Il destino non c’entra“; è solo questione di mentalità. Anche in allora – sebbene con un significato diametralmente opposto – si viveva di apparenza.

Armoniosamente e delicatamente triste.
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